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14 dicembre: Giornata mondiale del niente

In breve

Il 14 dicembre, giorno discreto nel cuore di dicembre, offre una parentesi calma prima della frenesia delle feste. Senza eventi di rilievo, diventa una celebrazione del “niente”, sostenuta da Santa Odile, dall'umorismo online e dalla voglia di rallentare. Pausa minimalista, satira dolce o resistenza al ritmo frenetico: questa data silenziosa affascina tanto quanto consola.

Vi chiedete se una data così vuota di eventi possa affascinare tanto quanto divertire? Il 14 dicembre offre una parentesi rinfrescante nell'agitazione di dicembre, tra rituali, celebrazioni e obblighi. Nessuno corre dietro a questa giornata, nulla di prevedibile né di ufficiale, semplicemente un momento sospeso che attira l'attenzione grazie alla sua libertà quasi insolente, tutto tranne che banale.

Il posto del 14 dicembre nell'anno, cosa nasconde questo giorno così discreto?

Curioso paradosso, questo 14 dicembre affonda le radici in tutta discrezione nell'ultima parte del calendario, scivolando alla 348ª posizione se l'anno non salta nessun giorno con febbraio. Cosa rimane dopo il 14 dicembre? Alcuni giorni da attendere, non più di diciassette! Non è il 24, né il 25, è il passo silenzioso e quasi inerte prima della tempesta festiva, nascosto nell'ombra dell'Avvento, lontano dai riflettori, tutti ci si ritroveranno, bon gré mal gré. Il mese sta per finire, i trasporti esplodono, il commercio ruggisce. Ma questo famoso 14 dicembre, l'avete notato, offre un contrasto sorprendente. Ricordate la frenesia che circonda il periodo? Qui è calma, quasi religiosa, il silenzio si invita e questo destabilizza tanto quanto rassicura. La cultura religiosa, altrettanto chiacchierona negli altri giorni, segna il passo. Santa Odile, discreta protettrice alsaziana, rimane legata a questa data. Si mormora il suo nome all'uscita dei villaggi, alcune messe sobrie, pasti discreti, nulla di esplosivo, nulla di clamoroso. Volete una grande processione, un evento significativo? Niente affatto, solo l'intimo, il riservato.

Il 14 dicembre, alcuni parlano di ritiro, altri di raccoglimento, ma in fondo, ciò che domina è la serenità. Sentite questo raro respiro di tregua, quasi inaspettato?

Ancora meno rumorosi, alcuni altri santi guadagnano il loro posto nel calendario religioso, ma senza usurpare la loro fama. Un giorno dimenticato, un vuoto malizioso, una boccata d'aria nel traffico delle cerimonie.

I numeri nascosti del 14 dicembre, un giorno quasi invisibile?

Alla vigilia della frenesia festiva, il 14 dicembre emerge silenziosamente, sedici giorni prima del nuovo anno. Nelle stazioni, la tensione sale, tutti partono, nessuno insiste, nessuno commenta questo vuoto nel flusso delle partenze. L'INSEE lo nota, ci si agita molto, tranne in questo giorno, bloccato tra l'accelerazione e la decelerazione generale. Il momento segna, ironicamente, una pausa nell'agenda della frenesia.

Le peculiarità religiose del 14 dicembre, semplice sosta o omaggio?

La figura di Santa Odile brilla dolcemente, ancorata nel calendario liturgico francese. I pellegrini salgono, l'atmosfera è leggera, dolce e calma. Altri, anonimi, attraversano questa data senza lasciare traccia: pochi se ne ricordano, pochi vi si soffermano. Il paesaggio si ferma in un raccoglimento che non soffoca nessuno, nemmeno i più pressati.

La giornata mondiale del niente, bisogno di antidoto alla saturazione?

Chi ha deciso che il 14 dicembre meritasse la sua giornata mondiale del niente? Questa celebrazione ironica, lo immaginate, non appare mai nelle liste ufficiali dell'ONU. Nata sui social network negli anni 2010, traccia il suo cammino nel silenzio della rete, sostenuta da coloro che esagerano la derisione o che semplicemente vogliono respirare. L'accumulo di feste, di giornate mondiali, di eventi, ne parliamo? Questo movimento di pausa non traduce forse una fatica personale tanto quanto collettiva? Certamente.

Data Giornata mondiale Popolarità nel 2025
13 dicembre Giornata mondiale del violino Media
14 dicembre Giornata mondiale del niente Bassa ma in aumento
15 dicembre Giornata internazionale del tè Alta

L'assenza di creatori, di iniziative e di imposizioni, tutto ciò forgia questa parentesi inedita nell'effervescenza del calendario. Sui social network, l'hashtag #NienteDiNiente traccia il suo cammino, esplode dolcemente ogni anno a metà dicembre, promemoria umoristico che il silenzio si organizza anche su Internet, a volte anche con grande rumore virtuale.

Le interpretazioni multiple di questo appuntamento del niente, satira o riflessione collettiva?

Cosa significa celebrare niente, davvero niente? Alcuni ci perdono il latino, altri ridono di gusto, trovando in questa pausa un'occasione per sfuggire alla tirannia del rendimento. Alcuni, più discreti, vi vedono un invito alla meditazione, vi ponete forse la domanda: quando un obbligo di non fare nulla? Un lusso raro, vero? Ci sono quelli che non segnano assolutamente nulla nell'agenda, che rivendicano questo vuoto come una vittoria sull'agitazione. Alcuni internauti illustrano le loro giornate di niente con immagini lacunose o frasi brevi, a volte crude, sempre divertenti. Questa assenza di rituale massiccio, questa leggerezza diventa quasi un dito medio alla serietà delle commemorazioni. Si potrebbe quasi parlare di una fuga, di un slancio condiviso di secondo grado, sentite questo respiro?

Le modalità eccentriche di abbracciare il 14 dicembre, inventare il proprio niente personale?

Nessuno impone regole, il 14 dicembre diventa un terreno di esperienza agrodolce. Si incontrano coloro che si concedono una pausa meritata, a casa o al lavoro, che rifiutano il diktat delle liste, che assaporano il momento malinconico o gioioso, a seconda dell'umore. Rari sono coloro che osano rivendicare questa inattività, ci vuole impegno, vero? Caffè fumante, plaid sul divano, fiocchi contro la finestra: questi piccoli rituali del niente si installano in filigrana. I social network risuonano dell'hashtag #NienteDiNiente, momento forte per gli amanti dell'umorismo secco, che trasformano la loro noia in vittoria digitale. Discussioni WhatsApp eccentriche, selfie tricolori, post minimalisti, l'autodirisione si condivide, si allunga, si rinnova. Floriane ha condiviso un selfie, un 14 dicembre 2022, persa sotto le sue coperte e calze multicolori. "Mai goduto così tanto nel non fare nulla," esclama. Le reazioni si susseguono. Chi oserebbe ammettere di essersi lasciato catturare dalla languore di un giorno così insipido? Apparentemente, molti. Questo piccolo racconto potrebbe sembrare banale, ma l'eco non inganna: tutti hanno voglia di svuotare il proprio calendario, almeno una volta.

  • Non programmare incontri, né riunioni
  • Assaporare il silenzio ambientale, guardare la città rallentare
  • Condividere il proprio vuoto su #NienteDiNiente con autodirisione

Alcuni preferiscono meditare, altri ridono forte postando montaggi della loro non-giornata, sfidando i social a trovare qualcuno più pigro di loro. La pigrizia assunta, sovversiva? Ovviamente.

Le idee originali per festeggiare il 14 dicembre, un po' di resistenza passiva?

Ci sono quelli che si riservano questo giorno, senza agenda. Nessuna costrizione, nessuna scusa, solo tempo per sé, da condividere o meno. È una piccola resistenza contro il rumore, un'esperienza minimalista, quasi politica, in questo mondo saturo di produttività. Liberarsi, non fare nulla, vi attira?

I social network, teatro del vuoto rivendicato?

Twitter, Instagram, TikTok, tutti postano il loro messaggio beffardo, foto di orologi senza lancette, agende vuote, messaggi muti. Gli internauti giocano, si divertono, creano sfide per riempire il vuoto della nonchalance. L'effetto virale si installa, paradossalmente, il niente diventa evento.

Gli eventi storici del 14 dicembre, aneddoti e ricordi discreti?

Si cerca, e si trova sempre la stessa impressione, il 14 dicembre attira pochi clamori. Francesco I firma a Bologna un concordato, discreto, riservato, senza clamore. Jane Birkin nasce, icona anglo-francese, una stella tra le ombre. Più lontano, Lee Van Cleef si congeda, ma chi se ne ricorda? L'Almanacco scivola su queste date, nessuno grida allo scandalo. Tra fatti di cronaca e assenze notate, la storia allinea le sue date, timide, incompiute. La morte di Giorgio VI o l'attentato all'ambasciata israeliana a Londra si perdono nella nebbia del passato. Il contrasto intriga, il 14 dicembre continua a sorprendere per la sua mancanza di memoria collettiva.

Le personalità nate o scomparse un 14 dicembre, anonimato forzato o culto discreto?

Noémie Lvovsky, Lee Van Cleef, e altri. Popolano questa lista modesta di nomi e volti, ma la loro notorietà segnata dalla data rimane riservata. Nessuno fa di questo giorno quello dell'omaggio nazionale. Questa assenza, si sente ovunque, forgia l'identità silenziosa e rara del 14 dicembre.

La fascinazione per il vuoto, perché il 14 dicembre diverte tanto?

I media ne parlano poco, di tanto in tanto un almanacco si appassiona a un titolo malizioso, per ricordare questo giorno di oblio generale. Il pubblico oscilla tra ironia e complicità discreta, si avverte bene questo bisogno di disconnettersi, di disfare i rituali estenuanti che saturano l'inverno. L'assenza di eventi diventa virale, fenomeno discreto ma persistente.

In sintesi, il 14 dicembre si impone tra i rari momenti di libertà del calendario, adottato da coloro che non hanno voglia di correre, né di applaudire, né di ricordare

Altre date condividono questo sapore di silenzio: attraversano l'anno senza invitare a celebrazioni di massa. Alla fine, è necessario moltiplicare queste respirazioni? È necessario più niente nelle vite precipitate? La domanda tormenta, risuona, non trova risposta facile. Quando il calendario arriva al 14 dicembre, forse è semplicemente il momento di osare fermarsi, guardare gli altri correre, scegliere la lentezza, la pausa, il niente. Dopotutto, questo lusso è offerto a chi vuole afferrarlo. La prossima volta, ci penserete?

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