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13 febbraio: Giornata mondiale della radio

In breve

La Giornata mondiale della radio, celebrata ogni 13 febbraio, rende omaggio a un media sempre essenziale. Commemora la prima trasmissione della Radio delle Nazioni Unite nel 1946 ed è stata ufficializzata dall'UNESCO e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite. Nel 2025, la radio rimane uno strumento chiave di informazione, di legame sociale e di resilienza, capace di adattarsi al digitale garantendo l'accesso universale alla parola.

Impossibile ignorare la data del 13 febbraio che si iscrive ormai nel calendario internazionale, momento in cui la radio si impone nello spazio pubblico. Accendete la vostra radio, percepite un legame, una compagnia, raramente eguagliata. Allora, perché onorare ancora questo media nel 2025? Perché la radio non si cancella; si adatta, unisce, rassicura, canta, a volte grida, si iscrive nei nostri ricordi. L'evento non scompare, si rinnova; ogni 13 febbraio si aggrappa, si radica. Ecco la Giornata mondiale della radio, sempre in piedi contro l'ondata digitale.

Il significato della Giornata mondiale della radio e l'importanza della data del 13 febbraio

Quando la voce del presentatore attraversa la stanza all'alba, la Giornata mondiale della radio risuona di un'eco universale. Questo raduno, lontano da un semplice rituale, ancorato a una tradizione, ricorda una rivoluzione sociale e rende omaggio a un media che ha attraversato tutte le mutazioni. Prendetevi il tempo di chiedervi cosa rappresenta questa data per tante generazioni, quali ricordi riporta la radio?

L'origine storica e la portata del 13 febbraio nel mondo

Dove risalire per cogliere il significato di questo appuntamento? Il 13 febbraio, la Radio delle Nazioni Unite si rivolge al mondo per la prima volta nel 1946. Questa prima trasmissione pone una pietra nella storia dei media. Nel 2011, l'UNESCO adotta l'idea, l'Assemblea generale dell'ONU segue nel 2012. Da allora, l'evento attraversa gli anni, ricorda la vocazione iniziale del media radio, la sua capacità di connettere gli anonimi come i potenti.
Il 13 febbraio si impone, come un'evidenza, non risponde a nessuna casualità, porta le tracce di una storia condivisa.
Questo giorno particolare trasporta nella sua frequenza l'ambizione di avvicinare i popoli, anno dopo anno, su tutti i continenti. Le istituzioni internazionali insistono nei loro archivi, non si tratta di un simbolo vuoto; la radio svolge sempre il suo ruolo di mediatrice, anche nell'era dell'ultra-personalizzazione.

Le ambizioni e l'influenza mondiale di questo evento, perché questa scelta?

La scena mediatica non manca di giornate ufficiali, allora perché scegliere questa? Si tratta prima di tutto di sostenere la diversità delle voci, rendere visibile la pluralità e l'universalità dell'informazione. Riflettete su cosa la radio, sotto le sue forme multiple, porta alla vostra quotidianità. Le onde non hanno confini, a volte aggirano i divieti, servono da strumento di dialogo anche nell'urgenza. La libertà di espressione, questa promessa sfumata su Internet, ha un altro sapore sulle onde radiofoniche. Fate parte di questa comunità mondiale senza nemmeno muovervi da casa.
Celebrare la radio significa affermare la sua pertinenza, anche in un ecosistema digitale caotico.

L'evoluzione della radio oggi, tra eredità e sfide digitali

La televisione vi ipnotizza, Internet assorbe il vostro tempo, eppure la radio trova sempre il suo posto. Credete di averla lasciata indietro, ma vi raggiunge in auto, o accanto al letto, viene a farvi compagnia quando gli schermi saturano.

Il posizionamento attuale della radio di fronte all'audiovisivo e al tutto-digitale

La radio occupa una zona intermedia, né completamente in competizione, né completamente ai margini. L'informazione rimane immediata, tangibile, credibile. Nei villaggi isolati, nelle zone senza Internet, di fronte all'urgenza o durante le catastrofi naturali, la radio fa da collegamento. I bollettini meteorologici locali atterrano nelle case grazie a ricevitori portatili, il media resiste alle interruzioni, cosa che la televisione o il web non garantiscono sempre.
Chi si è già lasciato cullare da un programma speciale del 13 febbraio, sente questo orgoglio collettivo, questo brivido di far parte di un movimento mondiale?

Uso Radio Televisione Internet
Accesso in mobilità Molto semplice Limitato Variabile
Consumo d'urgenza Incontournabile Fragile Spesso indisponibile senza rete
Voce locale Maggiore forza Meno presente Diluente

L'UNESCO, nelle sue osservazioni annuali, precisa che la radio rimane molto più resistente alle interruzioni rispetto ai suoi rivali digitali. I numeri? Più del 70% della popolazione mondiale ha ancora accesso ogni settimana secondo l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, anno 2021. Questo media non abbandona la scena. Lo adottate senza nemmeno pensarci, come un sottofondo, come un vecchio riflesso che rassicura.

Le avanzamenti tecnologici e nuovi usi legati alla radio, dove andiamo?

Finita l'unica radio familiare, la radio migra sugli smartphone, si sposta nei trasporti. La metamorfosi accelera. I podcast si generalizzano, la relazione tra ascoltatore e conduttore diventa quasi intima, personalizzata. Le app seguono ovunque, un programma radiofonico si ascolta ora in replay. L'audio in streaming confonde i confini, dove inizia la radio, dove finisce il podcast, dove si fermano le playlist?
La radio digitale, come la DAB+, porta chiarezza, interattività, possibilità aumentate, a volte insospettate. I francesi? Secondo Médiamétrie, sarebbero più del 90% ad ascoltare la radio settimanalmente, di cui uno su sei tramite streaming o podcast. Ecco di cosa mettere in discussione le idee ricevute.
Il 13 febbraio non si accontenta più di celebrare una memoria, ma pone il dito su questo laboratorio permanente, questo terreno di sperimentazione sonora.

Qualcuno, da qualche parte, afferra un microfono per la prima volta durante un laboratorio radio a febbraio 2023, a Marsiglia. Le parole tremano, ma risuonano. Un genitore osserva, commosso, il proprio bambino aprirsi, bilanciando la timidezza. «La radio dà coraggio, parola, quel giorno, ha scoperto che poteva davvero esprimersi». L'emozione esce dallo studio, il ricordo rimane impresso.

Il 13 febbraio, la radio dà rilievo ai destini ordinari.

Le orientazioni di fondo affrontate durante la Giornata mondiale della radio

Col passare del tempo, la celebrazione prende un'ampiezza inaspettata, sostenuta dall'attualità più bruciante. La diversità, l'urgenza climatica o la pace diventano i fili conduttori di un'edizione all'altra. Questa giornata radica la radio nel mondo di oggi, dà voce agli dimenticati, pone i veri dibattiti sulla trasformazione digitale, il posto della parola cittadina, la gestione delle crisi sanitarie o sociali.

I temi globali e le campagne annuali, cosa si ricorda?

Dal 2021, le campagne ufficiali dell'UNESCO insistono su argomenti a volte inaspettati: innovazione, fiducia, resilienza, pace o solidarietà. Ognuno di questi assi fa eco a una realtà precisa. Riconoscete sicuramente i riferimenti alla lotta contro il riscaldamento, alla questione del pluralismo o alla capacità della radio di mantenere il legame sociale durante i periodi di turbolenza. I dibattiti ruotano spesso attorno a un tema significativo. Forse l'avete vissuto durante un'epidemia, un'allerta meteo o un conflitto: la radio, semplicemente, rilancia la voce di coloro che non si sentono da nessun'altra parte.

Anno Tema Messaggio principale
2021 Nuovo mondo, nuova radio Innovazione e cooperazione
2022 Fiducia nella radio Etica e impatto sociale
2023 Pace e libertà Pluralismo delle voci
2024 Ruolo sociale durante le crisi Solidarietà e informazione
2025 Cambiamento climatico e resilienza Azione per il pianeta

Il quadro di fondo rimane stabile, ma ogni anno la radio dimostra la sua reattività, la sua capacità di ancorarsi all'attualità mondiale. Nessuno decide il tema in anticipo, nessuno controlla l'onda, e la radio ama questa imprevedibilità.

Gli eventi e le attività del 13 febbraio? Diversità in azione

Il programma non è mai fisso durante questa Giornata mondiale della radio rivisitata. Alcuni giovani scoprono la magia di un microfono, nel loro college o nel loro quartiere; altri ascoltano il loro primo programma collaborativo tra più paesi; laboratori di scrittura animano le scuole; dibattiti spontanei nascono nelle radio associative.
La parola circola, le voci giovanili emergono, la radio diventa strumento di emancipazione collettiva.

  • Laboratori radio scolastici o associativi
  • Dibattiti internazionali in diretta
  • Progetti di radio comunitarie con testimonianze

L'ONG Reporter senza frontiere insiste, soprattutto in Africa, sull'impatto della radio nelle zone escluse dal web. Questo evento riporta la luce sul tema della democrazia locale. Diverse emittenti pubbliche ne approfittano per aprire le porte, invitare ex-giornalisti stranieri, moltiplicare le sessioni di domande e risposte. La diversità, questa volta, si sente, si vive, si esprime pienamente.

Le prospettive per la radio, quali sfide e speranze nel 2025?

Niente è mai acquisito in questo universo. Le piattaforme competono in originalità, i nuovi formati seducono, le abitudini si affievoliscono. I giovani cercano novità, rapidità, personalizzazione; la fedeltà all'antica si attenua. L'innovazione non funziona più come un gadget, si impone, spinge la Giornata mondiale della radio verso una nuova giovinezza. I decisori, invece, gestiscono la curva: l'intelligenza artificiale penetra le onde, i temi si adattano, le narrazioni si inventano in diretta. Il podcast nativo invade la scena, l'interattività diventa la regola, non l'eccezione. I dati dell'Unesco, a livello mondiale, fissano la barra: oltre il 44% delle stazioni tenta la trasformazione verso il digitale, quasi un terzo cerca di ampliare i suoi contenuti e formati.
La radio non sfugge alla rivoluzione, ma resiste, si reinventa, reagisce.

Le possibilità di un accesso universale all'informazione, la radio per tutti?

Radio alimentate a energia solare nei villaggi del Sahel, progetti di educazione radiofonica a São Paulo, partenariati spontanei nelle zone in ricostruzione, la realtà supera la finzione. Questa giornata mondiale lancia un appello alla solidarietà. Distribuire ricevitori radio adattati, formare alla produzione sonora, garantire la traduzione e l'accessibilità sono diventati delle priorità. Anche i dispositivi per non vedenti si sviluppano; la radio si apre senza riserve a tutti, indipendentemente dalla barriera linguistica o materiale. Ecco un media che non dimentica nessuno.
Il diritto di sentire, di essere ascoltati, di ascoltare, si impone naturalmente come una rivendicazione universale condivisa.

Allora, la radio, questo apparecchio dimenticato sulla mensola o l'applicazione nella vostra tasca, mantiene il suo potere? Decidete se continua o meno a scandire le vostre mattine, a collegarvi al resto del mondo, a concedervi un tempo di riflessione, di intimità, o semplicemente di compagnia.

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