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11 febbraio: Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

In breve

La Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, celebrata ogni 11 febbraio dal 2015, è stata istituita dall'Organizzazione delle Nazioni Unite con il supporto dell'UNESCO. Mira a combattere gli stereotipi e le disuguaglianze persistenti nelle scienze. Nonostante i progressi, le donne rimangono in minoranza nella ricerca. Questa giornata promuove la diversità, l'uguaglianza di opportunità e le vocazioni scientifiche femminili.

Un piccolo brivido nell'ascoltare una studentessa dichiarare che la matematica è noiosa perché, a suo dire, non sarebbe adatta alle ragazze Sì, il cuore si stringe, non solo per lei, ma anche per tutte quelle che la passione scientifica attrae e che, tuttavia, si sentono escluse dai laboratori o dai gruppi di ricerca

Forse lo sapete già, dal 2015, la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza cerca di rompere questo soffitto di vetro che resiste Nel 2025, le disparità rimangono visibili, l'accesso, le opportunità, il riconoscimento, sempre troppo disuguali Nonostante il talento e il coraggio Il 11 febbraio, in tutto il mondo, le iniziative si moltiplicano per cambiare le cose e la visione collettiva, dimostrando che la scienza si costruisce pienamente solo con la diversità

Il significato della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza oggi

La storia accelera nel 2015 quando l'Assemblea generale dell'ONU adotta la risoluzione A/RES/70/212 e fissa ufficialmente la data dell'11 febbraio Quel giorno, la mobilitazione scientifica prende un nuovo slancio Questa spinta globale segna una direzione: aprire la strada, creare slancio, riunire politici, ricercatori, associazioni e università

Lo ripetiamo, questo approccio non si ferma a un semplice colpo di riflettore, si gioca nelle scelte educative, nell'impegno degli insegnanti, nel sostegno a ogni fase del percorso scientifico Sentite quanto la simbologia di questa giornata emerge nella realtà? I dati dell'UNESCO nel 2025 non stupiscono ancora, solo il 34% dei ricercatori si identificano come donne Il progresso è lento, sì, ma si osserva

La sfida di oggi persiste, ma la storia avanza Le iniziative, a volte fragili, ispirano già professori, mentori e talenti

Passaggio significativo Anno Organizzazione motrice Conseguenza fattuale
Adoption de la résolution A/RES/70/212 2015 Assemblea generale ONU Giorno ufficiale istituito
Prima edizione mondiale 2016 ONU e UNESCO Mobilitazione planetaria, campagne educative lanciate
Penetrazione nel sistema scolastico 2017 a 2022 Ministeri dell'istruzione Mobilitazione aumentata nelle scuole
Bilancio intermedio UNESCO 2025 UNESCO Stagnazione della percentuale di donne nella ricerca (33-34 %)

Il messaggio risuona anche nei luoghi dove la voce femminile si affievolisce troppo spesso Gli stereotipi vengono smentiti, l'idea di progresso non ha più genere Chi vedete in camice bianco o tra i vincitori di un premio prestigioso? La mobilitazione non lascia nessun pubblico da parte Le donne in politica, le aziende, anche le famiglie intervengono per sostenere il successo delle studentesse e la diversità anche nella ricerca fondamentale Oggi, moltiplicare le voci, ampliare la partecipazione nelle scienze, tecnologie, ingegneria, matematica diventa una priorità

La genesi e la storia dell'11 febbraio

Gestire un evento mondiale inizia nella discrezione, un pugno di diplomatici riuniti a dicembre 2015 a New York, una risoluzione firmata, tutto sembra formale e distante L'UNESCO, l'UNICEF, l'Unione internazionale per la scienza pura e applicata, tutto questo mondo unisce il suo impegno

E poi la data scelta diventa un'abitudine annuale, la macchina si avvia, la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza si afferma sui muri delle scuole, nei siti dei laboratori, i social media si animano La rivendicazione scivola per le strade, esce dai palazzi, si condivide

La mobilitazione cresce e comprende presto: dare visibilità, concretizzare l'uguaglianza, associare gli attori economici, l'ambizione va oltre la semplice istituzionalizzazione Non ci sarà una grande serata ma mille piccoli mattini di campagne, dialoghi, progetti resi possibili

Gli obiettivi e le tensioni del mondo attuale

Vi dite, la partita resta da giocare, nulla è guadagnato, nulla è fissato Fortunatamente

L'aspirazione globale richiede più di semplici invocazioni La creazione di vocazioni conta, ma non basta Bisogna anche armarsi contro il scetticismo, il sospetto, la fatica delle vecchie abitudini Le campagne si rivolgono tanto ai decisori quanto a tutte quelle e quelli che esitano ancora Le società che evolvono più rapidamente fanno questa scommessa – la diversità propulse l'innovazione e la creatività Il divario di genere nella tecnologia, nella ricerca, nell'insegnamento non è solo una semplice lotta per la giustizia ma dimensiona la competitività e il futuro tecnologico

L'urgenza risale fino ai ministeri, ai comitati di direzione, ai banchi di scuola La Giornata internazionale delle ragazze e delle donne nella scienza non viene dimenticata finché i vecchi stereotipi persistono nei discorsi e nelle carriere

I cambiamenti e le barriere persistenti nelle scienze

Marie Curie torna alla memoria collettiva e lascia poco spazio all'indifferenza o all'oblio Strano effetto, vero? Più recentemente, Emmanuelle Charpentier riceve il suo riconoscimento ufficiale con il Nobel Tuttavia, Rosalind Franklin recupera finalmente una parte della luce a titolo postumo Le ingiustizie? Esse abbattono, ma l'ammirazione emerge e i modelli si affermano L'uguaglianza di genere nelle scienze disegna l'orizzonte, a lungo rimasto irraggiungibile, ora palpabile

Vedete questi nomi, pensate a Katherine Johnson, ai calcoli spaziali, a Maryam Mirzakhani, prima donna vincitrice della Medaglia Fields La presenza femminile si generalizza, nella biologia, nell'IA, nella lotta contro il riscaldamento globale L'evoluzione non affascina più, a volte destabilizza

Le donne scienziate nella storia della ricerca

Le gesta meritano la lente d'ingrandimento Marie Curie rimane “doppio Nobel” unica Rosalind Franklin finalmente consacrata dai media scientifici, nonostante decenni di invisibilità Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna, tandem vincente Molto bene, ma la lista non si ferma qui, molte giovani ricercatrici germogliano nei laboratori di tutto il mondo

Il simbolo non basta più, queste donne devono oggi incarnare il futuro e non semplicemente illustrare il passato

Gli ostacoli sulla strada scientifica delle donne e delle ragazze

Un dettaglio frena, tenace: stereotipi forgiati fin dalla scuola primaria Mancano modelli, i finanziamenti si evaporano da qualche parte in procedure oscure Secondo l'OCSE, solo il 28% dei professori titolari in scienze dure sono donne Fermatevi, misurate la difficoltà

Quante si interrogano sul loro posto, esitano, deviano nel momento di conciliare ambizioni scientifiche e equilibri familiari? L'accesso alla ricerca avanzata è ancora garantito dall'entre-soi, e le mentalità rimangono indietro Le istituzioni, certo, mostrano volontà di equilibrare, ma volere non basta, la quotidianità si rivela più coriacea

Alcune raccontano di dover giustificare ogni giorno la loro presenza in questo mondo scientifico, mentre la competenza non è più in discussione

 

Gli eventi e i movimenti dell'11 febbraio, ovunque

All'UNESCO, festa bollente, a Dakar, laboratori di robotica, a Boston, concorsi per studenti, ovunque le sale si riempiono L'11 febbraio ha messo radici Le università organizzano concorsi, incontri, webinar, e anche trasmissioni online per includere un pubblico ampio

L'evento riunisce, federando, declina la stessa voglia
Vi piace l'energia di queste giornate, a volte l'improvvisazione prevale quando gli studenti incrociano la strada di dottorande o ingegnere sconosciute, la spontaneità ispira più di una campagna pubblicizzata

  • Sessioni mentori-studenti moltiplicano la motivazione
  • Laboratori di robotica o chimica accendono le menti curiose
  • Camps di divulgazione scientifica amplificano le vocazioni

Le azioni istituzionali, ONU, UNESCO, università

Le grandi istituzioni replicano, anno dopo anno Sensibilizzazione in classe, club di scienze interamente femminili, iniziative “donne ispiratrici”, la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza migra dalla cima alla base

A Parigi, Boston o Singapore, gli istituti mostrano programmi, borse, campagne di reclutamento Le università celebrano talenti noti e talenti emergenti, durante conferenze, laboratori pubblici, concorsi di eloquenza scientifica

Testimonianza: la convinzione in eredità

In una sala, la voce di una giovane dottoressa in robotica risuona “A 8 anni, nessuno mi vedeva ingegnera, a 24 anni, ottengo una borsa, poi un posto di responsabile del team IA” Pubblico sbalordito, orgoglio palpabile, ispirazione contagiosa

Testimonianze semplici contaminano i dubbi, rendono possibile la proiezione Le professoresse, studentesse, ricercatrici rilanciano la dinamica Trasmettere, ecco la forza della giornata

Gli effetti, le proiezioni e il panorama della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

Effetto rimbalzo, difficile da negare, segnalato dagli ultimi rapporti internazionali In Europa, la progressione della percentuale di diplomate in STEM passa dal 29% al 32% in dieci anni L'America Latina e l'Asia tracciano un divario, l'Africa subsahariana e il Medio Oriente arrancano: meno del 28% di donne in questi settori

Un dato rimane, solo il 35% delle ingegnere occupano un posto dopo gli studi Sul fronte junior, la dinamica compensa, il ricambio femminile prende spessore Il vero cambiamento avviene nei contatti locali, nella mobilitazione associativa e nella capacità delle aziende di accompagnare Aspettatevi la sorpresa, alcuni progressi silenziosi si realizzano lontano dai riflettori

Il progresso dopo la creazione della giornata

I dati consolidano le affermazioni Oggi, il 42% delle ragazze delle scuole medie e superiori considera seriamente un percorso scientifico INSEE 2025, da confrontare con il 31% nel 2010 L'Europa rimane leggermente in anticipo, ma la dinamica si fa strada altrove

I prossimi passi o quale futuro per l'11 febbraio?

Expertise converge Intervenire molto presto, accompagnare le famiglie, gli educatori, valorizzare i modelli femminili fin dalla scuola primaria Rafforzare la comunicazione nei media, promuovere il mentoring, adattare i corsi universitari alle sfide locali

La Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, celebrata ogni 11 febbraio, concentra poco a poco questa ambizione collettiva: toccare tutti i potenziali, incoraggiare il passaggio dal sogno alla realtà, aprire centinaia di porte e rendere l'uguaglianza evidente Domani, la vedrete, questa uguaglianza, e non assomiglierà né a una quota né a una casella da spuntare Sorprenderà, semplicemente, per la sua normalità

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